La Colonna Vertebrale, seconda parte

L'importanza delle Curve Fisiologiche

 

 

 

Vista posteriormente o anteriormente la colonna vertebrale è dritta, mentre se la guardiamo lateralmente presenta delle curvature, partendo dal basso:

A) Cifosi sacrale (5 + 5 vertebre fuse tra loro)
B) Lordosi lombare (5 vertebre lombari)
C) Cifosi Dorsale (12 vertebre dorsali o toraciche)
D) Lordosi Cervicale (7 vertebre cervicali)


I nomi appena elencati sono i nomi propri delle curve, spesso mi capita di sentire da qualche mio Allievo, "ho la cervicale" per indicarmi il suo dolore al collo, oppure "ho la lordosi", per indicami il dolore alla zona bassa della schiena, ed io sorridendo rispondo, "per fortuna che hai la cervicale/lordosi", tutti abbiamo cervicale/dorsale/lombare etc.

E' bene sapere che questi sono i nomi propri delle curve, di quel tratto di schiena, NON indicano patologie o problematiche, questo è bene saperlo, così evitiamo di allarmarci inutilmente se ad esempio leggiamo un referto, sentiamo parole che giustamente magari non conosciamo, e ci allarmiamo o spaventiamo per nulla.

 

 

I nomi di problematiche e/o dolori alla nostra schiena possono invece essere, ad esempio:


• Cervicalgia (dolore cervicale, D)
• Dorsalgia (dolore dorsale, C)
• Lombalgia (dolore lombare, B)


NB: via via andremo a chiarire ogni problematica in modo singolare, ora partiamo dalle basi.

Queste curvature sono importantissime per due funzioni essenziali, la prima riguarda la resistenza al carico della nostra colonna vertebrale, cioè l'assorbimento delle pressioni quotidiane derivanti dalla forza di gravità e dalle posizioni sia statiche che dinamiche che assumiamo, la seconda funzione è quella di conferire mobilità al tronco ed alla colonna vertebrale stessa.

Le curvature sono quindi necessarie e importantissime, nel caso di una loro alterazione, in aumento (iperlordosi - ipercifosi) o in diminuzione (ipolordosi - ipocifosi/ rettilineizzazione) la colonna vertebrale perderà una buona parte della sua capacità di assorbire il carico e parte della sua mobilità. Aumento e diminuzioni delle curvature possono essere presenti momentaneamente, per una postura scorretta, oppure possono essere "vere", la colonna ha una curvatura alterata permanentemente.
Le alterazioni permanenti sono dovute a posture scorrette mantenute troppo a lungo (la colonna vertebrale è malleabile! In bene e in male), a incidenti, come ad esempio nel caso di un incidente stradale per tamponamento, si può verificare il classico colpo di frusta e la relativa rettilineizzazione cervicale, oppure ancora possono essere congenite.

La colonna vertebrale in questo assetto alterato è meno resistente e meno mobile, quindi più esposta a rischi, all'inizio saranno sicuramente solo dolori e poi purtroppo se non compensati potranno diventare anche danni strutturali.
Fortunatamente, queste alterazioni sono spesso compensabili e reversibili, viste le proprietà della colonna vertebrale di adattarsi alle posture e alle abitudini, che noi ovviamente possiamo regolare secondo le nostre esigenze con i giusti esercizi e accorgimenti.

Ecco alcuni esempi di posture frequenti non corrette:

Lo schema illustrato sotto è il meccanismo di funzionamento, importantissimo, dei nostri ammortizzatori vertebrali:
se manteniamo le giuste curvature i dischi riescono ad esplicare tutta la loro funzione ammortizzante,
diversamente, con posizioni alterate, i dischi saranno in posizione sfavorevole, "ammortizzeranno" di meno, e se questa alterazione è molto frequente e perdura nelle abitudini quotidiane, potranno andare in contro a degenerazione.
Questo sarà compensato se correggiamo  queste cattive abitudini imparando le giuste posture quotidiane, statiche e dinamiche.
Se non compenseremo andremo incontro con molta probabilità alla degenerazione del disco, o di più dischi, con la possibilità di arrivare ad avere una protrusione discale prima, e un' ernia poi.

 


 

Come vediamo bene nella raffigurazione, se la curva lombare è mantenuta, il carico viene distribuito in modo uniforme su tutto il disco, mentre se la curvatura è alterata, come nella flessione in avanti del busto (scorretta), il carico non sarà più uniforme, ma concentrato sulla parte anteriore del disco, questo farà si che il nucleo discale sarà spinto costantemente verso la parete posteriore, il ripetersi e il perdurare di questa posizione ci porterà a possibili problematiche sopra citate (protrusioni, ernie, sciatalgie, etc).

Questi sono solo alcuni esempi, approfondiremo in articoli successivi il dettaglio delle posizioni scorrette e della dinamica discale in funzione appunto della posizione. L'argomento è fondamentale ai fini rieducativi.

 

Sviluppo e crescita della Colonna Vertebrale

La colonna vertebrale così come presentata sopra, è una colonna sviluppata, adulta. In realtà alla nascita non abbiamo già le curvature, si formano durante il primo anno, anno e mezzo di vita. Nel grembo materno la colonna vertebrale è in cifosi totale, verso i due mesi di vita appare la lordosi cervicale, verso i dodici - sedici mesi di vita infine appare la lordosi lombare, e quindi la colonna vertebrale assume il suo aspetto definitivo.

 

Grazie alle raffigurazioni vediamo come nello sviluppo motorio il corpo si evolva e quindi come sia importante favorire questo processo, non solo per il corretto sviluppo della colonna vertebrale nella nostra argomentazione specifica, ma per il corretto sviluppo fisico e intellettivo dell'individuo.

Tornando alla formazione delle curve, la loro evoluzione segue proprio l'evoluzione delle capacità di movimento del piccolo.
Appena dopo la nascita, la piccola colonna sarà ancora una cifosi totale, dopo alcune settimane (6-8), la posizione del piccolo (sdraiato sul lettino) favorirà la riduzione di questa totale cifosi, e dopo un paio di mesi quando il bambino, capace di star a pancia in giù, inizierà a sollevare a testa, si formerà la lordosi cervicale, grazie all'azione dei muscoli estensori del rachide. Verso i dodici - sedici mesi, quando il bambino inizierà a star in piedi, appoggiato e/o in autonomia, si formerà la lordosi lombare, per azione dei muscoli estensori del rachide e dei muscoli flessori dell'anca. La colonna vertebrale avrà a questo punto la sua forma completa.

Una considerazione importantissima, da sottolineare ancora, e da tener presente in modo imprescindibile:

la colonna vertebrale è malleabile

si adatta alle posture che assumiamo e ai movimenti che compiamo, grazie alla sua flessibilità. Se però, assumiamo spesso posizioni sbagliate, le manteniamo troppo a lungo, può succedere che la sua forma si alteri e perda le giuste curvature.
Ad esempio questo succede spesso a chi sta molto seduto, svolge un lavoro d'ufficio, al computer, o a chi è molto sedentario.
La colonna vertebrale con curve alterate è meno resistente, più rigida, e più esposta a rischi. Nettamente più esposta a rischi.


La buona notizia è che essendo malleabile, pur perdendo le sue curvature a causa di posizioni sbagliate mantenute troppo a lungo, o di incidenti, possiamo porre rimedio, recuperare la sua forma naturale e funzionale, questo grazie ai giusti esercizi e imparando, e soprattutto mettendo in pratica le corrette posture quotidiane.
Queste metodiche, questi esercizi sono tanto semplici quanto potenti ed efficaci.

Sinceramente, vi confesso che imparare a suo tempo questo tipo di metodiche mi regalò subito risultati e soddisfazioni enormi. Derivanti dagli effetti eclatanti che ottenevo e ottengo giornalmente con le Persone con cui lavoro.

E vi posso garantire, è semplice, intuitivo  e logico.

Tornando alle nostre curve, imparare a mantenere le giuste curvature, sia in posizioni statiche, che durante il movimento, è la chiave per avere una schiena in salute.
Si dice tra noi operatori professionisti, anche se non dovremmo divulgarlo, ma a me piace essere sincero e non aver segreti, quindi lo dico:

"se la Persona impara il corretto utilizzo della Colonna Vertebrale, quindi, le giuste posture e i giusti movimenti, non ha bisogno neanche di far ginnastica e non soffrirà mai più di dolori alla schiena"

Nulla di più vero. Questo però va imparato, e soprattutto messo in pratica.

Mantenere le giuste posture nella quotidianità significa usare al meglio la colonna vertebrale, sfruttare la sua capacità di resistenza a pieno, rispettare e godere della sua mobilità. Ed è come fare una ginnastica continua, quindi si rinforzano automaticamente anche i muscoli che la sorreggono e la proteggono. Tutto questo, naturalmente fa sì che non ci siano neanche sovraccarichi da cattive posture, che sappiamo essere i peggior nemici della nostra schiena.

>>>Scopri quali sono gli esercizi giusti da fare nel nostro Corso Speciale per la SchienaTM

Ecco un esempio di postura scorretta a sinistra del riquadro sottostante, e la relativa correzione a destra:

 

Quindi, il concetto fondamentale di oggi è:


la colonna vertebrale ha quattro curvature, tre delle quali sono mobili e malleabili. Se vogliamo avere una schiena in salute, non soffrire più di mal di schiena e non provocarci danni più gravi, dobbiamo assolutamente imparare a controllare e gestire al meglio queste curvature.


Cioè, imparare perfettamente le giuste posture quotidiane, statiche e dinamiche.

 

Dr Alessandro Colombo