La Cervicale, prima parte

La cervicale è sicuramente una delle zone del nostro corpo più colpite da numerosi fastidi,dolori e problemi, spesso debilitanti...

Questa è una zona del nostro corpo molto importante e delicata, è la parte più alta della nostra colonna vertebrale, fa parte quindi della nostra schiena, sorregge il nostro capo, sede del nostro organo più nobile, il cervello, e al suo interno scorrono strutture di vitale importanza come il midollo spinale, e nella zona adiacente troviamo altri organi fondamentali come la trachea, l'arteria carotide, l'arteria vertebrale, ecc.

Trattarla con la giusta attenzione è fondamentale, mai però con paura, se impariamo a gestirla, la cervicale diventerà forte, mobile, flessibile e senza alcun dolore, il nostro capo diventerà leggero e perfettamente in grado di guidare il resto del nostro corpo.

I dolori alla cervicale, come sempre, se non presi per tempo potranno portare alla degenerazione delle strutture articolari relative. Diversamente, se prendiamo le giuste precauzioni e attuiamo i corretti compensi, i dolori e le limitazioni saranno solo un lontano ricordo.

Il dolore, se ben compreso, è una nostra guida, ci indica che "qualcosa" non va, e non dobbiamo conviverci, magari prendendo respiro con un farmaco per qualche tempo e aspettando il prossimo episodio. Dobbiamo invece capire la natura del dolore, essere consapevoli della causa, e porre il giusto rimedio. Che spesso e volentieri è semplice, intuitivo, e naturalmente efficace al 100%.

Per porre rimedio ai nostri problemi cervicali, useremo sempre lo stesso approccio, essenziale, andremo a capire come nascono i dolori, analizzeremo le cause e cercheremo di compensarle al meglio.

Per capire il meccanismo che provoca dolore portiamo ancora l‘attenzione sulle curve vertebrali, che abbiamo visto essere di fondamentale importanza per la salute della nostra schiena, per il corretto funzionamento di tutta la Colonna Vertebrale.

A livello cervicale abbiamo una curva lordotica, una lordosi, il tratto cervicale prenderà quindi il nome di lordosi cervicale. La posizione corretta del nostro collo farà sì che noi avremo una concavità nella parte posteriore del nostro collo.

 

 

Questa posizione è assicurata da tre movimenti, o più precisamente, posizionamenti fondamentali, l'orizzontalità dello sguardo, e un leggero auto allungamento verso l'alto abbinato ad una leggera retropulsione del mento. Vedremo poi nello specifico come imparare al meglio questi tre cardini per la salute della nostra cervicale.

Sottolineo soltanto che questi tre elementi appena elencati, ed evidenziati nella figura sotto, sono da tenere in considerazione per l' importanza e per il posizionamento, perché nella maggior parte dei casi, chi soffre di cervicalgia (e non solo), non utilizza questa posizione, che rappresenta quella che dovrebbe essere la normalità.

 

 

Quando siamo in grado di mantenere la giusta posizione, la giusta curvatura, la testa è in equilibrio e il carico è distribuito in modo uniforme sulle strutture articolari, la colonna vertebrale in questa situazione assorbe senza problemi carichi anche consistenti.

Mentre se noi alteriamo la curvatura naturale, mettiamo la cervicale in uno stato di minore stabilità e resistenza, e se questa situazione si ripete frequentemente e perdura nel tempo la colonna vertebrale nel tratto cervicale diventerà sempre meno resistente, potremmo arrivare ad avere cervicalgia (dolore cervicale) e in seguito anche degenerazione delle strutture articolari.

Ecco alcune tra le più comuni posture dannose per il nostro collo (la nostra cervicale *):

 

 

Queste posizioni, più vengono mantenute e più la nostra cervicale è esposta a rischi. La cervicale nelle posizioni indicate è in flessione accentuata, la curva è totalmente annullata, o peggio ancora è invertita in cifosi, cioè totalmente in posizione contraria rispetto alla sua natura.

Questa posizione in flessione fa si che la pressione sia prevalentemente concentrata sul pilastro anteriore della cervicale, in questa posizione il nucleo discale è spinto all'indietro e mette in tensione le fibre posteriori dell'anello fibroso.

Producendo un carico asimmetrico e poco tollerabile per il tratto cervicale.

 

La chiave è sempre nella tempistica di mantenimento delle posizioni scorrette, se manteniamo queste posizioni solo momentaneamente non avremo problemi, se le manteniamo fino all'insorgere del dolore (o del fastidio) e poi cambiamo posizione compensando, ridurremo e annulleremo il sovraccarico, se invece perduriamo nelle nostre cattive abitudini potremmo incorrere prima in una cervicalgia, poi in una vera e propria degenerazione, fino anche ad arrivare a provocarci una protrusione o peggio ancora un'ernia discale cervicale.

Il dolore deve essere una nostra guida, la lettura del dolore deve essere positiva e guidarci verso la comprensione e la risoluzione.

In soggetti che hanno l'abitudine a prendere e mantenere a lungo queste posizioni in flessione del rachide cervicale (per la proprietà della nostra colonna vertebrale di essere mobile e malleabile), annulleranno prima, la curva fisiologica, e poi potranno arrivare ad avere una completa rettilineizzazione cervicale.


Ci ritroveremo quindi, con una cervicale completamente dritta, o peggio ancora, in cifosi, con una curvatura in avanti (concavità anteriore), l'esatto opposto della curvatura naturale. La cervicale diventerà in questo modo rigida, scarsamente resistente, dolorosa, e con probabilità di riscontrare protrusioni, ernie discali, degenerazione articolare, molto elevata.

 

Cervicale Curva Fisiologica Cervicale Rettinealizzata

 

Queste situazioni che sono molto comuni, si riscontrano spesso in persone sedentarie, in persone che svolgono lavori in posizione seduta per molte ore, che passano molte ore al computer, che viaggiano molto, e che magari dormono anche in posizione fetale, o con cuscini troppo alti (come mostrato negli esempi sopra*).


Altre posture scorrette, meno comuni, e forse anche meno pericolose delle precedenti, ma comunque in grado di provocare dolore e degenerazione se perdurano nel tempo, sono movimenti in estensione, anteropulsione del mento e della testa, l'inclinazione laterale, o una combinazione di più movimenti.

 

Estensione Cervicale Anteropulsione Inclinazione Laterale

 

 

Queste posizioni, anche se meno pericolose, sono comunque causa di carichi asimmetrici, tensioni muscolari squilibrate e se protratte nel tempo, provocano anch'esse alterazioni della normale curvatura cervicale con possibili conseguenze come quelle sopra esposte.

Queste abitudini sbagliate le possiamo riscontrare spesso in persone che scrivono molto, che lavorano molto al computer, che parlano al telefono a lungo, etc.

Un'ulteriore cenno importante lo dobbiamo fare ad un'altra causa decisamente rilevante: la tensione nervosa.

Quest'ultima gioca un ruolo importante nell'insorgenza dei dolori cervicali. Infatti, il nostro corpo riflette molto i nostri stati d'animo, e spesso se siamo in preda ad emozioni negative ci chiudiamo in noi stessi, anche fisicamente, prendendo così posizioni che provocano retrazioni muscolari e squilibri articolari. Oltre che a stimolare eccessivamente il sistema nervoso, sovraeccitandolo, con possibili riflessi più prettamente corporei.

Anche qui se le situazioni si protraggono nel tempo e non le compensiamo con tempestività, sono in grado di provocarci dolori prima e degenerazione poi.

In quest'ultimo caso, le tecniche di rilassamento ci offrono un aiuto importante.

Concludendo, vediamo come ancora sia importante l'acquisizione delle giuste informazioni sulle posture da assumere, e come questo debba diventare un' abitudine se vogliamo essere in salute e non aver problemi.

E soprattutto, abbiamo potuto notare, come la stragrande maggioranza delle problematiche alla cervicale sia "autoprodotta".

Sicuramente non lo facciamo con intenzione, ma comunque è responsabilità nostra, individuale. La fortuna è che possiamo anche porci rimedio semplicemente imparando a muoverci correttamente e compensando i disequilibri creati (esercizi specifici, tecniche di respiro e rilassamento, posture corrette, etc).

Come abbiamo preso le cattive abitudini, possiamo prenderne di buone, possiamo modificarle tranquillamente!

Col giusto esercizio e un mese di costanza possiamo senza troppi sforzi abituarci alle nuove posizioni, che ci condurranno alla salute della nostra cervicale.

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Dr Alessandro Colombo